Rivalta, "la città delle merci", inaugurata ufficialmente nel 1966, è stata ideata con l'obiettivo di realizzare il Porto Secco di Genova, per permettere alle merci di trovare uno sfogo naturale situato al di là dell'Appennino, con il superamento del collo di bottiglia costituito dalle montagne che circondano il capoluogo ligure ed alleggerendo, di conseguenza, il traffico dell'area.
La società ha conosciuto diverse fasi evolutive che hanno contribuito a creare ciò che ora rappresenta "La città della logistica", in un processo di crescita continuo che passa oggi attraverso i nuovi progetti nei quali è coinvolta, fra i quali è opportuno ricordare Rivalta Terminal Europa, UIRNET, UIRNET Nord Ovest, Tiger, Tianjin, Fuorimuro, Fer. Net., etc.
Di Rivalta, una Signora di quasi mezzo secolo, si racconta:
1951, Il Sogno: Nel 1951 a Fittavolini, un piccolo Borgo in provincia di Alessandria, situato tra Bosco Marengo e Tortona, un contadino racconta all'osteria del paese di aver sognato nella notte la Madonna della Guardia, che gli annuncia la realizzazione, in quella stessa verdeggiante campagna, di grandi magazzini, con automezzi in movimento, strade, alberghi e ristoranti, inseriti in un'enorme struttura che darà lavoro a moltissimi abitanti della zona. Evidentemente la visione non era il frutto di qualche bicchiere di troppo, dal momento che un decennio più tardi questa si concretizzò: nel 1963 si aprirono i cantieri per la costruzione di "Rivalta". In onore della Madonna, l'agricoltore fece edificare una chiesetta e le donò una statuetta che da allora, in segno di devozione, viene portata ogni anno in processione alla fine del mese mariano.
1960, L'Idea: In questi anni un quadro abituale del panorama genovese sono le navi in rada in attesa di sbarco. Infatti i primi containers stanno arrivando sul mercato e i pallets sono una novità assoluta; il carico e lo scarico delle merci nei porti avviene con mezzi manuali, i tempi sono lunghi, le tariffe elevate e le navi devono sostare a lungo fuori dal porto prima di poter essere scaricate. L'idea del Dr. Giacomo Costa, fondatore della Società, è stata proprio quella di liberare il porto dalle operazioni di smistamento delle merci, scaricando le stesse dalle stive delle navi direttamente nei vagoni che, con treni blocco, possono raggiungere velocemente l'entroterra. Qui, lo spazio a disposizione è maggiore e quindi con tempi e costi di gran lunga inferiori, si possono portare a termine tutte le operazioni di smistamento e movimentazione delle merci che, inoltre, possono essere custodite e protette in grandi magazzini, se necessario.
1963, La "prima pietra": Il giorno 1° Agosto 1963, i soci fondatori Dr. Giacomo Costa, Dr. Salvatore Juvara e Dr. Alfonso Menada costituiscono la Società con denominazione sociale: "Rivalta Scrivia - Ente Sviluppo Traffici Internazionali Porti Nord Italia S.p.A.", con capitale sociale versato di Lire 1.500.000,00 e sede legale in Genova. L'oggetto sociale della Società è il seguente: "impianto, acquisto ed esercizio di magazzini, depositi, magazzini generali, docks, silos, frigoriferi per merci estere e nazionali.
1966, La..."numero uno": Alla fine dell’anno 1966, la costruzione della struttura principale è terminata. Il giorno 11 Novembre viene emessa la fattura numero 1: "Rivalta, la città delle Merci", è decollata e sta per diventare un importante punto di riferimento, anche in termini occupazionali, per lo sviluppo dei traffici e delle attività della Valle Scrivia. Nel suo interno, rapidamente conclusa la fase costruttiva, stanno prendendo forma le idee per la fase organizzativa ed operativa con Dogana, Ferrovia e Guardia di Finanza che devono affrontare sistemi di lavoro del tutto nuovi per l'epoca. Si forma il personale e si assumono Dirigenti provenienti dal mondo portuale. Dall'estero numerose delegazioni visitano l'azienda che in questi anni è già riuscita ad ottenere l'emissione di polizze di carico con resa diretta Rivalta, evitando la rottura di carico per lo smistamento in Porto.
1967/1988, "Al galoppo": A vent'anni dall'emissione della "NUMERO UNO" Rivalta è ormai diventata una realtà pienamente operativa che offre i propri servizi alle Compagnie di Navigazione ed alle case di Spedizioni più qualificate. I grandi spazi disponibili ed i magazzini, raccordati dalla linea ferroviaria interna, consentono di effettuare le operazioni con livelli di efficienza e di sicurezza molto apprezzati da tutti gli operatori del settore. La movimentazione dei containers, che mette in crisi l'operatività e lo sviluppo dei porti liguri, trova in Rivalta un'alternativa più che valida. La sede legale e la sede operativa vengono trasferite a Rivalta Scrivia e nel 1986 Rivalta viene classificata con DPR 10 Aprile "Interporto di primo livello". Nasce la Assointerporti, l'associazione di categoria che riunisce tutti gli Interporti di primo livello. Il grande successo ottenuto diffonde però il timore che una struttura come questa possa modificare i rapporti competitivi tra gli operatori del settore, riducendo il peso politico ed economico dei terminalisti liguri. Per questo motivo, la classe imprenditoriale ligure non agevola lo sviluppo dell'Azienda. L'Autorità Portuale e gli spedizionieri ne temono la concorrenza, credendo che Rivalta possa impoverire Genova, costringendola a trasferire molte attività una sessantina di chilometri più a nord.
1989, L’Apocalisse: Il 4 Aprile 1989 un incendio di proporzioni devastanti distrugge completamente le sezioni n. 12/14/15/16/17/18, all'interno delle quali sono depositate merci quali liquori, fibre sintetiche, oli minerali, calzature, macchinari industriali, caffè tostato e balle di cotone. Quest'ultimo, incendiato, fa da miccia e, intaccando le altre merci, sviluppa un incendio che, con un raggio di oltre 250 metri, genera scoppi e rombi paurosi. Nel cielo si proiettano fiamme altissime contorniate da una enorme massa di fumo dal quale fuoriescono enormi palle di fuoco. Solo la mattina del 12 aprile, 8 giorni dopo, viene dichiarato il "fuori pericolo". Un blocco di magazzini di 80.000 mq. è stato completamente distrutto. Rivalta si ferma, per un attimo, ed osserva, sconfitta, il disastro: dai suoi occhi, terrorizzati e stanchi, scende una lacrima.
1990/1995, Gli anni difficili: Dopo l'incendio, Rivalta si trova a dover ricostruire le sezioni andate completamente distrutte. Sono anni difficili, ma nel 1992 una legge a sostegno delle strutture intermodali e degli Interporti le consente di dare il via alla realizzazione dei primi magazzini di logistica moderna. Il mercato, intanto, richiede servizi sempre più integrati e manifesta esigenze di gestione sempre differenti, dove è determinante poter disporre di soluzioni software all’avanguardia per il controllo informatizzato dei magazzini. Sta per iniziare l'"Era della Logistica".
1995/2000, La sfida: Il Presidente Alessandro Fagioli racconta: "In quegli anni i risultati della Società non erano esattamente in linea con le aspettative dei Soci ed il settore in cui operava Rivalta era troppo diverso da quello della controllante "Finaval S.p.A." (azienda operante nel settore dell'armamento navale). Così i miei soci mi chiesero se potevo occuparmi della controllata "Interporto" ed io, trovata la sfida molto stimolante, mi misi subito al lavoro con una ricetta molto semplice: nuovi amministratori, nuovi managers, competenze e professionalità specifiche, inserimento di giovani in grado di affrontare un mercato in rapida evoluzione, investimenti in immobili, in tecnologia, qualità e valorizzazione delle persone." E così l'imprenditore Alessandro Fagioli in questi anni trasforma Rivalta in un'azienda che offre servizi logistici con livelli di efficienza e qualità allineati con i più elevati standard di mercato, e comparabili a quelli della concorrenza più qualificata, anche in ambito internazionale. In questi anni Rivalta registra un'enorme crescita anche dimensionale e, alle aziende che cercano un operatore logistico affidabile, essa si propone quale valido e qualificato partner, competente e professionalmente adeguato, grazie alla qualità delle sue infrastrutture ed al personale che vi opera.
2001/2010, I grandi traguardi: Rivalta oggi è una realtà consolidata, un'azienda fortemente radicata nel territorio e presente sui mercati mondiali. Essa si sviluppa su un'area di 1.250.000 mq., perfettamente allineata sulle direttrici nord-sud ed est-ovest e raccordata con le infrastrutture portuali ed autostradali esistenti. I suoi magazzini sono dedicati alle più diverse tipologie di merci, per una gestione integrata della logistica: ricevimento, stoccaggio, pratiche doganali, rilavorazioni e distribuzione parcellizzata. I raccordi ferroviari, integrati con la rete nazionale, penetrano all'interno dei capannoni e assicurano un'intermodalità totale e sicura. Gli ampi spazi disponibili garantiscono la necessaria elasticità e gli investimenti effettuati in information technology consentono l'organizzazione ed il monitoraggio delle operazioni in ogni singola fase.
E' giunto il momento per Rivalta di avviare un nuovo ciclo di vita: la sua maturità le permette di affrontare nuovi progetti di crescita dettati dalla globalizzazione dei mercati e dalla internazionalizzazione dei processi produttivi e distributivi. Nel 2006 viene costituita la Società "Rivalta Terminal Europa S.p.A.", uno spin-off aziendale che, con una dotazione organizzativa, commerciale e infrastrutturale composta da una superficie totale di 900.000 mq. di superficie, sviluppa l'attività terminalistica facendo suo il sogno originario di Rivalta: diventare a tutti gli effetti il porto secco di Genova. R.T.E., con le partecipate Fuorimuro e Fer. Net., partecipa attivamente anche alle attività di gestione dei trasporti ferroviari e delle manovre portuali. Dal punto di vista dell'integrazione delle attività aziendali, Rivalta, tramite l'Associazione UIR (Unione Interporti Riuniti) partecipa al progetto UIRNET per realizzare una piattaforma virtuale per il controllo delle merci e la connessione tra i principali punti di carico e scarico, a disposizione di tutti gli operatori.

Per rispondere alle crescenti opportunità di espansione commerciale, Rivalta ha creato una serie di Sedi esterne. Oggi è già operativa la Filiale di Nocetolo di Gattatico, a pochi chilometri da Parma, dove è già sorta una piattaforma per lo stoccaggio e la distribuzione di prodotti freschi e surgelati ed è in fase di start-up un’altra piattaforma, per la movimentazione e la distribuzione del pesce. Un altro grande progetto di sviluppo è in fase di progettazione a San Polo di Torrile, sempre in provincia di Parma: qui si prevede di realizzare, su un’area di oltre 500.000 metri quadrati, un nuovo polo logistico con circa 200.000 metri quadrati di magazzini da destinare alla crescita delle attività.